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La Fiera dell’Immacolata
Tra le vie d’un borgo antico e fiero,
dove il tempo danza lento e leggero,
dal lontano Ottocento si rinnova
la magia che il cuore a Curinga trova.
Terza domenica d’ottobre, il vento
porta aromi di vino e di legumi,
mentre il sole accende i suoi lumi
sul mercato, festa e nutrimento.
Olio d’oro, novello rubino,
tra le bancarelle il borgo è un giardino.
Commercianti da lontano giungono qui,
con la gioia di un’antica radice.
Grida, risa, trattative e canzoni,
la fiera è un fiume di voci e colori.
Ogni sguardo, ogni storia s’intreccia,
mentre il borgo nel sole si specchia.
Era scambio, era vita, era pane,
era il cuore che batteva alle mani.
Oggi il tempo ne custodisce il valore,
come un dono d’amore e di lavoro.
Oh, Curinga, la tua fiera è un abbraccio,
tra passato e presente, dolce spazio.
Che risuoni nei secoli la sua melodia,
Fiera Immacolata, poesia di vita.
Pino Conestabile 2006